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Racconti Gay & Bisex

Un’altro Favore: Racconto Bisex

Era la fine di dicembre ed ero a casa di Filippo e Gloria.

Aiutando quest’ultima a togliere tutte le decorazioni natalizie. Filippo era di nuovo in ospedale e, anche dopo essere stato dimesso, sarebbe passato un po’ di tempo prima che fosse ritornato al lavoro. Di recente aveva avuto a che fare con molti problemi di salute e, sebbene tutti ci aspettassimo che si riprendesse completamente, aveva ancora una lunga convalescenza da percorrere. Era molto amato al lavoro, quindi eravamo in tanti a voler aiutare lui e la sua famiglia. Gloria mentre lavoravamo mi disse che avevano il frigo pieno di pasti e che la gente veniva a guardare la loro figlia di 3 anni, mentre lei faceva la spesa o erano loro stessi a fare le commissioni che lei non riusciva a sbrigare, quando si trovava all’ospedale con Filippo. Sentivo che aiutare a smontare le decorazioni natalizie non era abbastanza e mi chiedevo se avrei potuto fare di più, ed infatti si presentò un’occasione.

Conoscevo Gloria dal tempo in cui lavoravo con Filippo e, anche se non direi che eravamo amici, ci sentivamo decisamente a nostro agio. Tuttavia, rimasi piuttosto sorpreso da ciò che mi chiese. Una volta che finimmo di smontare tutte le decorazioni, mi chiese se fossi stato disposto a fare un altro favore per lei, fintanto che sarei stato lì. Certo, anche se non sapevo di cosa si trattasse, ero felice di dare una mano come potevo.

“È un po’ strano per me chiedertelo, ma ci ho pensato molto, tra Filippo che è malato e una bambina piccola a cui badare, è passato molto, da quando io e  Filippo siamo stati intimi, sono un po’ insoddisfatta. Mi fido di te e so che hai un matrimonio solido, che non verrebbe influenzato, anche dopo avermi fatto questo favore, specialmente se saremo solo noi due a saperlo “

“Cosa mi stai chiedendo esattamente?” Domandai, non volendo supporre nulla, per quanto fosse palese.

“Non vedo o tocco un cazzo duro da molto tempo, quindi ti chiedo, in primo luogo, se posso vedere e toccare il tuo e, in secondo, se saresti disposto ad aiutarmi a liberare un po’ della mia  frustrazione sessuale “.

Non avevo mai pensato di fare qualcosa del genere con Gloria, in parte ovviamente perché eravamo entrambi sposati, ma anche perché era un bel po’ più giovane di me. Ovviamente avevo notato le sue grandi tette, ma non avevo mai considerato di metterci le mani sopra. Era mora, ed era ben formosa ma sapevo che non era interessata davvero a me.

Stava solo cercando un modo sicuro per sfogarsi. Capii che essere più vecchio di lei, responsabile ed esperto era il mio punto forte e che non stava cercando di sedurmi, ma solo convincermi. Certo, non avevo bisogno di essere molto convinto da una giovane donna così bella per accettare di aiutarla. Non ero sicuro di come avrei potuto rifiutarla.

“Certo che sono felice di aiutarti per quanto mi sarà possibile”, risposi, il che la fece sorridere. Il mio cazzo si stava già irrigidendo mentre pensavo alla possibilità di vederla nuda, ed accontentare i suoi bisogni. Mi condusse sul divano e si sedette, ma mi fece rimanere in piedi di fronte a lei. Ero a mio agio, perché sapevo che non saremmo stati disturbati da nessuno, visto che anche la figlioletta era all’asilo, quindi mi sentivo abbastanza rilassato mentre lei apriva i miei jeans e il mio cazzo continuava a irrigidirsi. Mi fece scivolare i jeans, poi massaggiò il rigonfiamento nei miei boxer, prima di toglierlo del tutto, il mio cazzo rigido balzò fuori. Con i miei jeans e i boxer a circa metà coscia, afferrò il mio cazzo e lo pompò delicatamente mentre lo fissava con desiderio. Sicuramente non mi aspettava di trovarsi un membro così grande.

Io intanto assaporavo la piacevole sensazione della sua mano calda e morbida che scorreva lentamente su e giù per il mio cazzo . Se continuava a pompare in quella maniera, e in base a com’era posizionata davanti a me, guardando il mio cazzo, avrei sparato il mio carico proprio sul suo viso. Ma mi sbagliavo, non mi avrebbe portato a compimento con la mano.

Si avvicinò continuando a pompare fino a quando non fu abbastanza vicina da prenderselo in bocca. Avvolse le labbra attorno alla mia cappella e cominciò a farle scorrere su e giù mentre io emettevo dei gemiti di piacere. La sua bocca era così meravigliosa, che faceva godere in una maniera indescrivibile.

Accarezzai i suoi capelli, ma la lasciai fare senza interromperla. Il suo succhiare era eccezionale, quindi, anche se la sua intenzione primaria era quella di sentire solo un grosso cazzo duro in bocca, stava facendo lo sforzo di assicurarsi che provassi un pari piacere. Penso proprio che si sia presa l’occasione di godersi un cazzo duro e ne abbia approfittato per averne uno disponibile.

Non ci volle molto prima che il suo abile succhiare, producesse un orgasmo imminente, ma riuscì a trarre il piacere molto più a lungo di quanto mi aspettassi. Più mi avvicinavo a venire, più grosso diventava il mio cazzo, ma i suoi sforzi non vennero influenzati nemmeno leggermente. Continuò a tirare il mio cazzo mentre pompava delicatamente la base e, anche se iniziai a schizzarle in bocca, cominciò ad ingoiare il mio carico senza la minima esitazione. Quando finalmente rilasciò il mio cazzo, tornò a sedersi, guardandomi con quei suoi occhi penetranti, mentre io cercavo solo di riprendere fiato.

“Grazie per avermelo permesso,” disse praticamente zampillando “Mi era mancato, anche più di quanto pensassi.”

“Stai scherzando?” Risposi “Grazie per averlo fatto, anzi  permettimi di ricambiare.”

Mi inginocchiai davanti a lei, desideroso di divorare la sua figa sapendo benissimo che sarebbe stata incredibilmente bagnata. Iniziai tirando su il lungo maglione che indossava, così sollevò le braccia per permettermi di sfilarlo dalla testa. I miei occhi si spalancarono alla vista delle sue sontuose tette che si riversavano dal reggiseno. Dopo aver messo da parte il suo maglione, accarezzai quelle grandi bellezze attraverso il reggiseno, sentendo i suoi capezzoli duri. Invece di toglierle immediatamente il reggiseno per godermele ulteriormente, iniziai a sfilarle i leggings mentre si alzava per rendermi più facile la manovra. Indossava un tanga abbinato al reggiseno, il che mi fece pensare che quella mattina, avesse sperato o addirittura aspettato che le avrei viste. Mi fermarmi solo per ammirare la sua figura sinuosa, la pelle chiara e le grandi tette, potevo sentire il sangue pulsare già nel mio cazzo.

Allungai una mano per accarezzare di nuovo  il seno attraverso il reggiseno prima di allungarmi dietro per slacciarlo. Rivelandole grandi e belle, sormontate da areole rosa chiaro e capezzoli spessi e duri. Iniziai ad accarezzare la pelle morbida e liscia delle sue tette mentre facevo scorrere i palmi delle mani sui suoi capezzoli duri. Il mio cazzo era quasi  tornato a mezz’asta mentre me la godevo ma sospettavo  che la sua figa stesse diventando ancora più bagnata. Prima di andare avanti, però, abbassai la testa per leccare e succhiare quei capezzoli duri mentre continuavo ad accarezzarla, facendola gemere dolcemente. Quando finalmente sollevai di nuovo la testa e abbassai le mani sul suo tanga, ero ancora più desideroso di divorare la sua figa. Sollevò di nuovo il culo dal divano e, quando fu rivelata la sua figa, la mia bocca si spalancò. Il suo cespuglio era sostanzioso, sebbene ben curato e incredibilmente bruno.

“Sei fantastica” dissi una volta che le sfilai completamente l’ultimo intimo, non riuscivo a smettere di fissarla. Le sue gambe erano aperte, e la sua figa mi stava facendo segno, così abbassai il viso verso di essa. Le passai la lingua lungo la fessura, facendola gemere forte mentre assaggiavo i suoi copiosi succhi. Adoravo mangiare la figa ed era da molto tempo che non ero stato in grado di assaggiarne una nuova, quindi stavo assolutamente apprezzando questa opportunità. Bevvi i succhi che stava producendo in modo così abbondante mentre facevo scorrere la lingua sul clitoride. Lei gemeva continuamente mentre mi teneva la testa e girava la sua figa verso il mio viso. Quando alla fine le feci scivolare un dito, non fui sorpreso di scoprire che era incredibilmente lubrificata ma anche abbastanza avvolgente. Inoltre non rimasi  neppure sorpreso quando, dopo aver continuato a leccarla per un po’ , improvvisamente gridò e il suo corpo tremò dal piacere. Non mi arresi, ovviamente, e continuai imperterrito a mangiare la sua dolce giovane figa attraverso l’orgasmo.

Non ero pronto a smettere, quindi, dopo quello che sembrava essere un lungo orgasmo molto piacevole, diventò debole mentre continuavo a fare quello che stavo facendo. Alzando lo sguardo lungo il suo corpo, volevo accarezzare un po’ di più le sue tette e forse anche scoparle se me ne avesse dato la possibilità. Ovviamente, sapevo che dovevo accontentare i suoi bisogni, dandole la priorità, ma, dato che sarebbe stata una cosa da una volta sola, volevo assicurarmi di sfruttare appieno questa opportunità. Pensai che non mi avrebbe fatto male chiedere se potevo scattare alcune foto di lei, nuda, prima che me ne andassi. Sembrava logico che, più la facevo venire, con più probabilità avrebbe acconsentito a quella richiesta, quindi stavo mettendo in pratica tutte le mie abilità per attingere il piacere in lei fino ad offrirle il massimo dagli orgasmi.

Feci scivolare il dito dentro e fuori la sua figa comoda e bagnata mentre leccavo e succhiavo il clitoride attraverso altri orgasmi che sembravano essere lunghi e intensi, prima che finalmente mi facesse fermare.

“Sei assolutamente incredibile, ma la mia testa esploderà se continui così.”

“Beh, adoro mangiare la figa,” risposi, raddrizzandomi davanti a lei, “quindi non esitare a chiedere se ti ritrovi di nuovo repressa.”

“Ooh, sei di nuovo duro”, disse quando notò il mio cazzo rigido che la puntava, “Penso che forse dovremmo continuare.”

Mi fece spostare sul divano accanto a dove era seduta, ma si mise in ginocchio sul pavimento per aiutarmi a togliere i jeans. Mentre guardavo le sue tette rimbalzare e dondolare, mi tolsi la maglietta in modo da essere nudo come lei. Provai a immortalare ogni centimetro quadrato del suo corpo nudo mentre stava in piedi davanti a me, allungando la mano verso il mio cazzo mentre le accarezzavo le tette. Guidando il mio cazzo verso la sua figa, si calò su di essa ed entrambi gememmo mentre io scivolavo facilmente dentro di lei. Si fermò brevemente, sedendosi su di esso mentre accarezzavo la sua pelle morbida e liscia, poi lentamente cominciò a muoversi su e giù. Essendo comoda e bagnata com’era, la sua figa si sentiva eccezionale bene mentre stava lentamente cavalcando il mio cazzo, ero grato di essere già venuto una volta.

 Se si fosse concessa a me subito, come stava facendo adesso, sarei venuto in pochi secondi.

Mi stavo rilassando mentre cavalcava il mio cazzo in modo da poter vedere le sue favolose tette che accarezzavo con molto piacere. Più forte e veloce mi cavalcava, più rimbalzavano, così ogni tanto finivo per muovere le mani per toccarle il culo mentre le guardavo rimbalzare. Più le guardavo e le accarezzavo, più volevo posare il mio cazzo tra di loro e scoparmela per bene. Stavo pensando che avrei potuto resistere fino a quando non avessi combinato alcuni orgasmi multipli mentre la mangiavo, così sarebbe stata più propensa a lasciarmi fare. Fortunatamente, non avevo bisogno di pensare al calcio per resistere abbastanza a lungo perché ovviamente si stava già costruendo un altro orgasmo in lei, assicurandomi di ottenere la massima penetrazione possibile. Quando finalmente cadde esausta, sul mio cazzo, rimase seduta lì pervasa dal quel lungo venire.

“Wow, non stavi scherzando sul fatto di averne proprio bisogno” dissi quando finalmente aprì gli occhi e mi sorrise.

“Come vedi non esageravo, adesso cerca di prendermi da dietro”

Si tolse dal mio cazzo, e si posizionò accanto a me a quattro zampe, così mi rimisi in ginocchio dietro di lei. Le passai le mani sul culo morbido e liscio, poi afferrai il mio cazzo e lo guidai di nuovo nella sua figa da dietro. Entrambi gememmo mentre scivolavo fino a quando i miei fianchi le premettero contro il culo. Tenendola per i fianchi, iniziai a scivolare dentro e fuori lentamente da lei, assaporando ancora la sensazione avvolgente e scivolosa della sua figa. Non ci volle molto per ottenere un buon ritmo, poi le alzai le mani dai fianchi per coprirle le tette dondolanti. Non ero sicuro che accarezzare le sue tette in realtà abbia reso il mio cazzo ancora più duro, ma sicuramente mi sembrò così.

Lei intanto gemeva di più e si spingeva indietro più forte, anche se ciò avrebbe potuto essere dovuto alle mie mani che si passavano i capezzoli duri.

Volli darle dei consigli per migliorare ancor di più la situazione.

“Potresti provare far scivolare indietro una mano, e accarezzare il tuo clitoride.”

Allungò immediatamente la mano sotto di sé e gemette rapidamente ancora più forte. Adattai il suo ritmo, ero ancora un po’ sbalordito dal fatto che fossimo nudi e ci stessimo fottendo sul suo divano.

Per quanto fossi solo venuto per aiutarla, ma mi piacque molto questa inaspettato cambio di programma. C’era ancora un’altra cosa che speravo di fare prima che finissimo e, dato che sembrava che stesse costruendo un ennesimo orgasmo, c’erano delle buone possibilità che ciò potesse accadere. La sua figa era ancora più calda e umida, quindi non avevo fretta che lei venisse così potevamo andare avanti.

Partendo sempre dal presupposto che questa sarebbe stata una cosa da una volta sola, ero molto concentrato su come le sue tette si sentivano nelle mie mani e su come sentivo la sua figa, mentre scivolavo dentro e fuori ripetutamente da essa. Sapevo che avrei rivisitato mentalmente questa esperienza, probabilmente abbastanza spesso perché era così piacevole, quindi volevo essere sicuro che ogni dettaglio sarebbe stato facile da ricordare per me. Stavo guardando il suo culo, mentre la lubrificazione nella sua figa aderente aumentava ancora di più. Non mi aspettavo che le sarei venuto dentro, anche se probabilmente avrei potuto farlo.

Quando alla fine spinsi il mio cazzo dentro di lei il più profondamente possibile, un momento dopo, emise un grido e iniziò a tremare. Scivolai alcune volte dentro e fuori da lei mentre veniva, volendo assicurarmi di godermi l’ulteriore flusso della sua figa. Fu  un altro orgasmo lungo e intensamente piacevole, quindi assaporai la rimanente opportunità di scoparla fino a quando non ero certo che avesse finito di venire.

Dopo averle sfilato il cazzo, la feci rotolare sulla schiena. Non so cosa si aspettasse, ma, quando mi misi a cavalcioni sulle sue costole, non c’erano dubbi su ciò che avevo programmato. Appoggiai il mio cazzo ancora duro tra i suoi seni sontuosi, poi ne presi uno per mano e li avvicinai. Stavo guardando quelle grandi bellezze, imprimendole nella  mia memoria, mentre lentamente facevo scivolare il mio cazzo tra di loro e assaporavo la piacevole sensazione. Stava guardando la cappella che appariva ripetutamente dalla sua scollatura ma non speravo che stesse davvero ottenendo qualcosa di molto da questo. Certo, con il numero di orgasmi che aveva già avuto, non mi sentivo affatto in colpa per questo.

La carne morbida e liscia delle sue tette contro il mio cazzo era incredibile, anche dopo la sua figa avvolgente, scivolosa e il suo abile pompino. Mi godevo il piacere di costruire, mi dispiacevo che questa sarebbe stata la mia unica opportunità di provarla. Non ero sicuro del motivo per cui stavo supponendo che non sarebbe interessata a stare insieme regolarmente fino a quando Filippo non si fosse completamente ripreso, soprattutto dato che ero stato in grado di aiutarla a venire così tante volte. Immagino che stavo solo immaginando che avrebbe avuto ripensamenti dopo che tutto era stato detto e fatto.

Ma io di certo non avrei avuto nessun ripensamento, mi stavo divertendo troppo.

Il mio orgasmo si stava lentamente sviluppando e volevo assaporare questa opportunità di scopare le tette il più a lungo possibile, così mantenni un ritmo lento e costante. Mentre mi avvicinavo a venire, il mio cazzo si stava gonfiando un po’ di più e, mentre dubitavo che potesse sentirlo, doveva essere stata in grado di dirlo in qualche modo perché aprì la bocca e tirò fuori la lingua. Non ero sicuro che sarei stato in grado di portarlo fino a quel punto, ma speravo di farlo in qualche maniera , dato che sembrava voler assaggiare di nuovo il mio sperma. Avrei potuto aumentare leggermente il ritmo quando mi sembrava di essere sul punto di venire, quindi ero sicuro che a quel punto sapeva che ero quasi lì. Quando finalmente sparai il mio carico, il primo schizzo non solo raggiunse la sua bocca, ma colpì la sua lingua, le labbra e una parte della sua guancia. Gli spruzzi rimanenti non erano così potenti ma il mio sperma venne raccolto sul suo petto.

Le scopai le tette fino a quando non fui completamente svuotato, poi mi sedetti accanto a lei e la accarezzai mentre il mio cazzo si ammorbidiva. La guardavo mentre lei cominciava a ripulirsi del mio sperma e poi mi venne un’idea. I miei jeans erano a portata di mano, quindi estrassi il mio telefono e feci alcuni scatti ravvicinati della sua figa e del suo cespuglio, poi ripresi tutti il suo corpo. Si sedette un po’, quindi feci delle belle foto delle sue tette, alcune delle quali includevano anche il suo viso.

“Nessun altro li vedrà, vero?” chiese.

“Come hai detto tu, saremo gli unici a saperlo.”

“Non riesco neppure ad esprimerti quanto sia riconoscente, mi sento meglio di quanto non abbia fatto da anni.”

“Beh, giusto per farti sapere .. sarei più che felice di aiutarti di nuovo con questo genere di cose se dovesse sorgere la necessità.”

Rimanemmo seduti un po’, prima di rivestirci. Mi permise di scattare altre foto di lei, sia nuda che parzialmente vestita, e mi promise di invitarmi ogni volta che poteva così da continuare a farlo quando ne aveva bisogno. A quanto pareva, era una ragazza molto arrapata e aveva dei bisogni che poteva soddisfare così bene solo con le proprie mani e con alcuni giocattoli. Naturalmente, sarei stato sempre pronto e disponibile quando aveva bisogno della mia assistenza, ma non sempre avevamo il lusso della sua casa vuota. Ci furono volte in cui mi veniva a prendere in ufficio e andavamo da qualche parte a parcheggiare in modo da poterla scopare di nascosto.

E anche se lei mi restituiva sempre il favore. Le chiarì una volta per tutte quanto mi piacesse mangiare la figa e quanto amavo il suo cespuglio in modo che non avrebbe mai esitato, anche se il nostro tempo fosse stato limitato. C’erano anche momenti in cui aveva solo bisogno di sentire un cazzo duro nella sua mano.

Quando Filippo finì di nuovo in ospedale, non poté sempre incontrarmi. Ma se lui dormiva o era preso dalla riabilitazione. Gloria usciva fuori e come di consueto veniva  a prendermi, per poi andare a casa loro a scopare. Per quanto tempo  sarebbe durato, non lo sapevamo, ma rimanemmo entrambi soddisfatti.

Sono sicuro che questo mi fa sembrare un vero stronzo, sbattermi la moglie di un collega malato mentre era ricoverato in ospedale.

Ma ero certo che fosse qualcosa di cui Gloria avesse davvero bisogno e, se rifiutavo di continuare, avrebbe comunque trovato qualcuno altro. Non solo volevo continuare a essere quella persona, ma  avevo già compreso che si trattava di una situazione temporanea, quindi non vedevo motivo di non fare ciò che potevo per lei a breve termine e allo stesso tempo godermi appieno questa bellissima opportunità.