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Racconti Incesti

Giochi nudi con mia madre: Racconto Incestuoso

Mia madre era una donna molto bella. Alta, formosa e con dei lunghi capelli rossi e ricci, ed a incorniciare il tutto, i suoi bellissimi occhi marroni da cerbiatto. Aveva il sorriso più dolce che avessi mai visto e una personalità davvero passionale.

Anch’io non ero da meno,  alto un metro e ottanta, avevo 18 anni, un bel corpo snello e ben definito, dovuto a tutto il nuoto che facevo. Ah! dimenticavo di dire che mia madre aveva solo 33 anni, dato che rimase incinta quando era solo un’adolescente. Non conobbi mai mio padre. I miei nonni si presero cura di me e di mia madre, dandoci la casa in cui viviamo e aiutandola a rimettersi in piedi da sola. La nostra famiglia era molto liberale, dal momento che si poteva girare nudi per la casa senza farsi troppi problemi. Era stata un’estate molto afosa e anche con il condizionatore acceso al massimo, mi sentivo troppo accaldato, e quindi vagare per la casa svestito era diventata un’abitudine. Questa era la mia ultima estate di puro relax prima di iniziare l’università.

Mia madre lavorava in uno studio legale e doveva avere un abbigliamento molto formale. Adoravo vederla in collant e mini gonna. Le sue lunghe gambe e il culo sodo erano pensati per un abbigliamento del genere. Quando  tornò a casa quella sera dal lavoro, guardandola potevo dire che aveva avuto una dura giornata, e dato che ero stato a casa tutto il giorno, decisi di prendermi cura di lei e di coccolarla come faceva lei con me quando tornavo stanco dagli allenamenti. All’epoca ero nudo mentre mi avvicinavo alla porta per salutarla. Le diedi un bacio e le dissi di rilassarsi, perché l’avrei trattata come una regina. La presi tra le braccia e la portai in camera da letto. Era fin troppo disposta a lasciar si che mi prendessi cura di lei e mi appoggiò la testa sul petto. La sollevai e cominciai a sbottonarle la camicetta, un bottone alla volta. Le tolsi la gonna che lasciai cadere per terra.

Mia madre era così bella con reggiseno e collant e il mio cazzo cominciò a riempirsi di sangue, tutto a causa di questa adorabile donna. Sganciai il reggiseno e lo rimossi. Salvai la parte migliore per ultimo. Mi chinai davanti a lei per toglierle il collant. Potei vedere i suoi peli pubici attraverso il tessuto ed ebbi l’acquolina in bocca. Le rimossi lentamente il collant, dicendole che le volevo farle un massaggio sotto la doccia. Nel sentire la mia proposta, quasi si sciolse tra le mie braccia, e una piccole lacrime le riempirono gli occhi.

Sapevo che dovevo essere  molto gentile con lei. Entrai nella doccia con lei, e usando dell’olio per il corpo, le massaggiai il collo e le spalle. Accarezzai il seno, facendo scorrere le mani su e giù per il corpo. Trascorsi molto tempo massaggiandole la schiena e le cosce. Volevo cancellare la tensione dal suo corpo. Cominciai lentamente a lavarle la figa e strofinai le dita sul clitoride con un piccolo movimento circolare. Potei intuire che si stava divertendo e mi piacque darle così tanto piacere. Proprio in quel momento lei si alzò di scatto e mi venne in mano con una forza tale che dovetti tenerla in piedi fino a quando il suo orgasmo non cessò. Quando tornò in sé, mi disse che non sarebbe dovuto succedere, ordinandomi di andarmene subito. In quel momento ero inorridito e speravo che non si arrabbiasse con me.

Mia madre rimase a lungo nella sua stanza e io camminai per i corridoi con il cazzo duro che ondeggiava con il ritmo dei miei movimenti, aspettando che uscisse dalla sua stanza. Iniziai a preparar la cena, era un modo per discolparmi, e per fortuna funzionò, perché me la ritrovai dietro che mi abbracciava. Mi disse di non pensare a  quello che era successo, dal momento che non era arrabbiata con me. In quel momento indossava una maglietta che copriva a stento la sua figa nuda, ed ebbi modo di vedere la sua ampia scollatura in tutta la sua gloria.

Il mio cazzo era di nuovo semi-duro, afferrai mia madre per darle un forte abbraccio. La sollevai da terra e la avvicinai a me. Mia madre avvolse le gambe intorno alla mia vita e la baciai su entrambe le guance più e più volte, dal momento che ero così felice che non fosse in collera. La figa di mia madre era proprio sul mio tumulo pubico, e il mio cazzo semi-duro era nella fessura del suo culo, ma non disse nulla. Nel frattempo il suo seno rimbalzò in un modo molto sexy davanti ai miei occhi.

Le dissi di sedersi, così che potevo servirle la  cena,  perché era la regina quel giorno. Le misi la cena davanti e rimasi al suo fianco aspettando che finisse Dopo aver pulito tutto, mi sedetti  sul divano e diedi una pacca accanto a me per farla sedere. Intuivo che era molto stanca, quindi le dissi di sdraiarsi sul mio grembo. Le accarezzai i capelli e in poco tempo si addormentò. Si girò sulle mie ginocchia in modo che la sua faccia fosse in linea con il mio cazzo che era molto duro in quel momento. Ma continuai ad accarezzarle i capelli e guardare la televisione. Il respiro caldo di mia madre sul mio cazzo era così bello.

Il mio cazzo la stava toccando proprio sulla sua bocca e sentivo la sua lingua che mi leccava, mi fece venire i brividi sulla schiena. In quel momento  iniziai a giocare con la sua figa, muovendo le dita sul suo clitoride. E di nuovo mi è venne in mano per la seconda volta quel giorno. Dovetti usare tutta la mia volontà per allontanarla dal mio cazzo. Volevo portarla a letto, in modo che potesse riposare. La sollevai tra le mie braccia come se fosse una bambina. Lei mi avvolse di nuovo le gambe intorno alla vita, ma questa volta il mio cazzo già duro andò dritto nella sua figa. Era così bello essere nella sua figa mentre la portavo in camera da letto. Mentre camminavo riuscì a far scivolare lentamente il mio cazzo nella sua figa mentre procedevo. La mia testa stava girando da tutta questa eccitazione. La calai sul letto e la scopai lentamente per alcuni minuti prima di alzarmi per lasciare la stanza. Il mio cazzo era stato davvero ferito da tutta quella stimolazione senza rilascio. Mi costrinsi a ricordare che era mia madre! e ovviamente andai a letto dopo essermi fatto una doccia fredda.

Il giorno dopo rimasi nudo in cucina mentre preparavo la colazione. I pensieri della scorsa notte si precipitavano in testa, accarezzai il mio cazzo per un po’ di sollievo. Un po’ di sperma cadde sulle disgraziate uova e mentre stavo per buttarle via, mia madre entrò nuda nella stanza e mi abbracciò come suo solito. Prese quello che stavo preparando, si sedette e cominciò a mangiare le sue uova. Rimasi lì come un idiota mentre lei mangiava. Mi guardò il mio cazzo semi-duro che aveva un po’ di umidità sulla punta e mi disse di rimanere fermo mentre me lo puliva. Afferrò il cazzo in una mano e prese un tovagliolo bagnato per lavarlo. Continuava a spremere la punta per pulire la testa del mio uccello.

La mamma non riusciva a credere quanto fosse bagnato e quando ebbe finito baciò la punta e mi diede una pacca sul sedere. Osservai con orrore mentre mangiava le sue uova e non potei fare a meno di notare quando raccolse quello che era senza dubbio il mio sperma sulla forchetta e se lo mise in bocca. Mi disse che erano le uova migliori che avesse mai mangiato, e quasi svenni sapendo che era dovuto al mio sperma.

 Dopo colazione la segui lungo il corridoio fino al cortile. Senza preavviso si chinò per raccogliere qualcosa, e io mi imbattei in lei da dietro e il mio cazzo semi-duro scivolò di un paio di centimetri nella sua figa. Ridemmo entrambi dell’accaduto e continuammo a camminare nel retro del cortile.

Una volta fuori mia madre, volle divertirsi e mi diede un pugno sul braccio e corse verso la tettoia. Le corsi subito dietro per acchiapparla. La visione di quella bellezza che correva davanti a me mi fece sussultare. Il suo bel culo a forma di cuore che rimbalzava davanti ai miei occhi mi faceva quasi venire da solo, e quando si girò, il suo seno ondeggiò perfettamente nella calda brezza estiva. La afferrai per un braccio e dissi che avrebbe dovuta essere punita per quello che aveva appena fatto, e in un solo gesto la presi tra le mie braccia e la attirai a me. Decisi di girarmi in tondo con mia madre tra le braccia.

Continuò a ridere e mi disse di smettere, ma ero determinato a continuare fino a quando tutto quel turbinio mi fece girare la testa e cademmo entrambi a terra per riprendere fiato. Posò la testa vicino al mio cazzo ormai gonfio.. amavo mia madre e adoravo giocare con lei.

Più tardi quel giorno, mentre ero seduto nudo sul divano, mia madre decise di unirsi a me posandomi di nuovo la testa in grembo. Il mio cazzo divenne di nuovo duro in pochissimo tempo e stava andando dritto verso il soffitto. Mentre la guardavo, notai che il mio cazzo era perfettamente allineato con la sua bocca mentre parlava con me. Commentava quanto stava succedendo e mi chiese se era difficile da sopportare. Le dissi semplicemente di non preoccuparsi, ma continuavo a sentire il suo respiro caldo sul mio cazzo e mi dovetti adattare mentre lei teneva la testa in grembo. Le dissi che le mie palle erano intrappolate tra le gambe e senza perdere un colpo lei afferrò il mio cazzo e mosse le palle per me, ma non aveva neppure finito di muoverle,  che si mise a baciarle. Approfittai della situazione e le dissi  che anche la cappella faceva male, quindi senza dire una parola se lo prese in bocca e iniziò a succhiare per qualche minuto. Le inserì due dita nella figa per giocarci e mi godetti la sensazione.

La stavo guardando negli occhi mentre mi venne di nuovo in mano.

Sorpresa per quanto accaduto, si congedò da me, e fui di nuovo lasciato solo con una furia violenta, che iniziai a smanettarmi con la mano coperta del suo piacere, non ci volle molto a far esplodere quello che sembrava una colata di sperma sul palmo della mia mano. Avevo bisogno di lavarmi, quindi mi diressi verso il bagno e mi imbattei in mia madre lungo la strada. Non riuscì a togliermi di mezzo abbastanza in fretta ed entrambi finimmo sul pavimento. Vide che ero ricoperto di crema e pensò che fosse la lozione per il corpo. Procedette a spalmarmelo con piccoli movimenti circolari. Non riuscivo a credere che stesse davvero giocando con il mio sperma e stropicciandolo su tutto il corpo. Le dissi che avevo davvero bisogno di farmi una doccia e lei si offrì di farmi un bagno come ai vecchi tempi, ed accettai. Mia madre aveva un tocco così gentile e adorai ogni minuto che le sue mani accarezzarono il mio corpo. Dopo aver pulito a fondo la parte superiore del mio corpo e le gambe, disse di fare da solo per il resto. Le ricordai che avrebbe dovuto lavarmi come ai vecchi tempi, e questo significava tutto. Ci pensò  per un momento e accettò. La sua faccia divenne di un rosso vivo mentre lentamente iniziava a lavare il mio cazzo e le mie palle. Le dissi di usare entrambe mani per pulirle davvero.

Continuò ad accarezzare il mio cazzo e giocò con le mie palle mentre lanciavo un carico di sperma sul muro della doccia. A questo punto si arrabbiò, e dovetti finire la doccia da solo.

Dopo aver pulito il muro e la raggiunsi nel salotto.. Mi sorrise e mi saltò tra le braccia e mi avvolse di nuovo le gambe intorno. Le misi entrambe le mani sul culo e la asciai pendere più in basso del solito in modo che la sua figa fosse sul mio cazzo mentre continuavo a rassicurarla, dicendole che andava tutto bene. Poi la misi giù e lei mi diede il bacio della buonanotte, afferrò il mio cazzo e lo tirò un paio di volte per dimostrarmi che stava bene con l’intera situazione.

La mattina dopo mi stavo divertendo a bordo piscina quando all’improvviso mia madre mi corse incontro e si mise a cavalcioni sul mio grembo. Aveva indosso una gonna in modo tale da coprirla, anche se era senza alcun intimo. Una sua collega d’ufficio ci venne a fare visita e nella fretta di coprire le mie nudità, usò la gonna per coprirmi, ma nel farlo di fretta, il mio cazzo le entrò dentro, in profondità.  Stavo per dire qualcosa, ma mia madre mi disse di tacere, perché  proprio in quel momento la sua bella amica dell’ufficio si sedette di fronte a noi. Mia madre fece qualche piccola chiacchierata ed entrambe iniziarono a ridere ,mia madre non si mosse da me, ne lasciò che togliessi il cazzo dalla sua figa perché la sua amica lo avrebbe subito notato, quindi rimasi immobile ad ascoltare mentre le due amiche continuarono a chiacchierare. Quando lei parla, ha l’abitudine di usare anche il suo corpo per esprimersi e gesticolare. Quindi con il passare del tempo il mio cazzo iniziò a muoversi dentro e fuori dalla sua figa, e non c’era niente che potessimo fare al riguardo.

Adoro il modo in cui il mio cazzo si sentiva nella sua figa, e più tempo passava e più sentivo l’urgenza di  sborrare, ma non potevo dirlo e cercai di sopportare più possibile. Ma pochi secondi dopo venni dentro di lei, senza tenermi a freno. Lei continuò a far finta di nulla, ma quando la sua amica mi baciò sulla guancia, e andò via. Mia madre saltò da me, e corse in casa, imbarazzata per quello che era successo.

Volevo consolarla come meglio potevo, e ma il mio cazzo semi-duro era la prova di quello che era appena successo. Provai ad abbracciarla e rassicurarla, e dopo vari tentavi si lasciò avvicinare.

Una notte mia madre bevve troppo, era al punto di sbroccare, per cui la intimai di smettere, ma si limitò a farmi una linguaccia e continuò a bere. Era seduta in cucina quando squillò il telefono, risposi io, visto che  lei biascicava con le parole.

Era una mia compagna di scuola, e mi aveva chiamato per sapere se mi andava di uscire l’indomani, quando stavo conversando vivacemente con lei, sentii che il mio cazzo veniva succhiato. Abbassai lo sguardo per vedere mia madre mentre succhiava e intanto giocava con la sua figa allo stesso tempo. La mia compagna di classe  pensava che fossi a casa da solo e aveva l’abitudine di prendermi in giro e dirmi cose sporche, quindi quando sentii che la mia voce si eccitava, pensò che fosse una semplice ripicca da parte mia, per tutti gli scherzi che mi faceva, senza immaginare minimamente quello che mi stava succedendo.

Anzi stette anche lei al gioco e mi disse quanto fosse rosa e bagnata la sua figa, e che in quel momento stava giocando con il clitoride.

Decisi di continuare anch’io e le dissi che mi stavo accarezzando il cazzo,  ma in realtà era mia madre mi stava dando il miglior pompino della mia vita.

Vedevo i lunghi capelli ricci che si muovevano con energia, tirai fuori il mio cazzo dalla sua bocca e feci finta di parlare con la mia compagna quando dissi “vuoi davvero succhiarmi il cazzo”.

Mia madre pulì il mio cazzo su tutta la sua faccia, lo schiaffeggiai sulla  sua lingua e costrinsi la mia compagna a supplicarmi di farsi rimettere il mio cazzo in bocca. Contemporaneamente anche mia madre stava implorando per il mio cazzo, ma aspettai che entrambe lo dicessero. Poi lasciai che continuasse a succhiarlo. La mia compagna sentì il mio respiro affannoso e sapeva che avrei avuto bisogno di venire presto, quindi iniziò a gemere e parlare sporco mentre io lanciavo il mio carico in gola a mia madre, dissi a tutte e due di ingoiarlo, ma intendevo davvero che mia madre lo facesse, e quando l’ultima goccia se ne fu andata, presi il mio cazzo, e lo strofinai sulle labbra di lei.

La mia compagna venne ad unisono con me e mi chiese se fosse stato bello, come lo era stato per lei.

 Le dissi che era la migliore e la ringraziai per la sessione di sesso telefonico molto piacevole. Riattaccai, e guardai mia madre che continuava a fissare il mio cazzo.

Così le dissi di chinarsi sul tavolo e iniziai a leccarle la figa e a giocare con il clitoride. Quando venne, le misi il mio cazzo nella sua figa e cominciai a scoparmela come si deve. Le afferrai il seno da dietro e le massaggiai i capezzoli mentre me la scopavo per bene. Le ripetevo che la amavo e di nuovo le sparai il mio carico di sperma dentro.

Quando finalmente smisi di venire, lei tirò fuori il mio membro, e se lo succhio amorevolmente.

Adoravo il suo tocco gentile, che mi fecero venire i brividi sulla schiena.

La mattina seguente mia madre fu presa dai postumi della sbornia, mi chiese del succo d’arancia e delle aspirine per aiutarla a far passare il mal di testa. Decisi di mischiare il mio sperma nel suo succo e la guardai mentre lo ingoiava insieme alle pillole. Mi sedetti accanto a lei, la accarezzai facendo scorrere la mano su tutto il corpo ed infine le sussurrai che la amavo.

Lei questa volta non si allontanò da me, anzi avvicinò la sua generosa bocca, e mi bacio, e pian piano i suoi baci si spostarono su tutto il mio corpo fino ad arrivare al mio cazzo, mi fece un pompino con i fiocchi, e quando venni dentro la sua bocca, confessò che voleva essere scopata da dietro.

E mentre la prendevo a pecorina, le sussurrai che avremmo continuato ad amarci, senza mia separarci, e la sua risposta non si fece attendere, perché venne con una passione tale che le parole non servivano.

Continuammo ad amarci sempre più da quel giorno in poi.