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Racconti Incesti

Una Scopata al Buio: “il fratello si scopa la sorella,ignaro che sia lei”

“Sto venendo piccolo, sto venendo! Oh, Dio..sì … è così bello !! “urlò mentre il martellamento del suo grosso cazzo nella figa la spingeva fino al punto di non ritorno …” Riempimi la figa di sperma … Sborra con me … Oh merda sì .. È così bello  “

Francamente, Ettore era annoiato da tutto questo. Aveva sentito certi gemiti cento volte. Sapeva che erano sinceri … Non stava fingendo … Ma a lui non importava. Voleva solo alleggerirsi le palle, dormire o andarsene … Continuò a sfondare quel buco gocciolante.

Doveva ammetterlo, questa ragazza era una scopata energica e aveva una figa molto stretta …

Mentre giacevano lì, dopo che erano venuti entrambi troppe volte per contarle, Ettore pensò: “Arrivare in città con qualche giorno di anticipo non è stata una cattiva idea …  “

Vedete, Ettore aveva 25 anni, viveva da solo da circa 6 anni ed era molto indipendente.

Era tornato nella sua città natale, per alcuni giorni per la riunione di famiglia a cui aveva mancato da molti anni. Si organizzò per arrivare con qualche giorno di anticipo, senza che i suoi familiari sapessero nulla, giusto per assaporare la mercanzia che era disponibile dopo quei lunghi anni in cui era stato assente.

Quella notte aveva vagato da un bar all’altro. Il suo bell’aspetto giovanile da universitario, capelli corti, occhi blu scintillanti lo avevano sempre aiutato a rimorchiare, e ad attirare l’attenzione del sesso opposto. Quella notte non faceva eccezione.

“Ciao, sono Grazia ”

“Ciao, Grazia sono Ettore, come va?”

“Bene, mi chiedevo se ti piacerebbe ballare …”

A dire il vero, Ettore non era un ballerino provetto. Odiava ballare, ma la ragazza aveva del potenziale, e non voleva farsela sfuggire. Non era bellissima, ma aveva il suo perché, capelli castani, occhi scuri, magra , con un bel davanzale. Valeva la pena rischiare.

“Certo, fammi strada!”

Mentre ballavano e parlavano, ebbe ampie opportunità di misurare le sue rotondità. Ballare è davvero erotico se fatto bene. Un pò di strusciate, accompagnate da carezze, simili a piccoli preliminari, avevano sortito l’effetto desiderato.

 Per farla breve, finirono nel suo appartamento, nel letto, entrambi nudi. Ettore non si sentiva affatto deluso per quanto sapesse poco di lei, a parte il fatto che aveva un incredibile paio di tette , portate davvero bene. Le quali erano perfette su di lei, per non dire com’era a letto, meravigliosa!

Dopo la loro maratona, seduti sul letto, Grazia cercò di trovare un modo per trattenerlo ancora un po’ con lei, mentre d’altro canto  Ettore cercava di uscire senza ferire i suoi sentimenti.

Però Grazia disse qualcosa che suscitò il suo interesse:

“Ho un’amica, una donna di mezza età, sposata con dei figli. Suo marito è molto geloso, il problema che va via per lavoro molto spesso, e la trascura molto. Mi ha confessato che non ha rapporti da più di 3 anni e sta cercando qualcuno che voglia avere una relazione temporanea, anche di un giorno”.

”Quindi questa ragazza lo stava trattenendo solo per fargli un’offerta, di una scopata giornaliera con una vecchia?  Grande!” Pensò Ettore.

“Ci tiene alla privacy, e per paura che il marito la scopra, oppure qualcuno la riconosca. Vorrebbe fare l’incontro qui nel mio appartamento. Lei vuole essere bendata e vuole che anche il ragazzo che le troverò lo sia. In questo modo entrambi, nasconderanno le proprie identità”

“Questo potrebbe essere un incubo” pensò Ettore. Ma l’idea di una donna che non veniva usata per così tanto tempo lo aveva già intrigato.

“OK … ci sto … Ma deve essere domani quel giorno, perché dopo dovrò vedermi con degli amici, e i restanti giorni avrò da fare”

Accettarono di incontrarsi di nuovo nel suo appartamento nel pomeriggio successivo.

Quando bussò alla porta sentì alcune voci ovattate prima che la porta si aprisse davvero. C’era Grazia, in una tunica, che la faceva apparire calda come sempre.

“Entra, è qui, in bagno. Lascia che ti aiuti a metterti a nudo, e anche con la benda.”

Lo portò in camera da letto, aiutandolo a togliersi i vestiti, prendendosi tutto il tempo necessario. Facendo con calma e preparando il cazzo in modo che fosse subito in azione.

“Dio, spero di averne un po’ di più in seguito. È così grande” Gli sussurrò all’orecchio.

Detto questo, la benda fu posizionata sul letto, con l’ordine di aspettare la sconosciuta in quella stanza. Si sentirono dei passi,  Grazia disse “È qui  con il suo cazzo incredibilmente enorme, lo adorerai” ridacchiò di gusto.  La donna misteriosa non disse nulla.

Le due donne si sedettero sul letto, e una mano incerta tocco il membro ben eretto.

“Vedi ?? È enorme ,non ho misurato. Ma accidenti deve essere almeno 20 centimetri, hai mai avuto qualcosa di così grande prima d’ora ?? “

Ancora silenzio.

Ma adesso la mano si muoveva, esplorando,  strofinando la lunghezza del cazzo. E pian piano una bocca, se lo infilava dentro, con un respiro caldo e sexy . La lingua inizio a leccare tutto il membro.

Ettore non era mai sono stato bendato prima.

 La sensazione era incredibile.

 Incredibile come quando non riesci più a vedere, e si diventa più consapevoli delle cose che accadono.

 Ettore riusciva a sentire tutto, ed iniziò ad immaginare che genere di donna potesse essere. Quella donna che stava ingoiando il suo cazzo, amandone ogni centimetro. Tirandolo fuori e massaggiandolo con la mano, facendo roteare la lingua su di essa, succhiando delicatamente  mentre muoveva la testa su e giù su di esso.

“Ettore .. Siediti un secondo. Sta per sdraiarsi” Detto questo, Grazia lo aiutò ad alzarsi e a mettersi in posizione

“Vuole che giochi un po’ con le sue tette ” Grazia spinse la testa di Ettore in modo che si avvicinasse ai capezzoli della donna.

Ettore si spostò un po’ in modo da avere un capezzolo in bocca e un altro nella sua mano, ed iniziò a succhiare e accarezzare allo stesso tempo.

Il capezzolo cominciò a gonfiarsi, le tette purtroppo per lui erano piccole, a malapena una terza, ma questo non lo demorse, anzi impratichito da tutte le sue esperienze, continuò a dare piacere succhiando e accarezzando.

Ma quando stavano entrambi iniziando a prenderci gusto, Grazia si intromise e spinse Ettore ancora più in profondo, indovinando già dove ella voleva condurlo questa volta.

Quello che trovò era soddisfacente, per quanto le donne pelose non lo eccitassero molto, cosa si poteva aspettarsi da una donna di quell’età per di più in astinenza da anni.

 Aveva un sapore eccezionale ed era molto bagnata. Questa donna era davvero eccitata! Ettore sondò delicatamente la sua figa con la lingua, succhiando il clitoride , mosse le dita attorno alla figa, facendole scivolare dentro,  e fuori ed infine attaccando la figa con la lingua.

Era decisamente dentro, lei gemeva e si agitava. Quando venne non c’era modo di nasconderlo. La sua figa si contorse e il suo corpo tremò. Per tutto il tempo Ettore continuò a leccare.

Ed infine il premio vero e proprio arrivò. Grazia lo  posizionò in ginocchio, facendo avvolgere la sua mano intorno al pene e facendolo spingere nella  fica più stretta con cui avesse mai avuto a che fare.

All’inizio Ettore lavorò lentamente. Se questa donna non era stata fottuta per anni, aveva bisogno di adattarsi alla sua invasione. Scivolò un po’ alla volta nella sua figa stretta. Spingendo centimetro per centimetro molto lentamente. Quando iniziò a penetrare quell’entrata così stretta, lei per il nervosismo se ne stette semplicemente lì, ingobbita.

Ma quando trovò un ritmo costante,  la donna che aveva trattenuto talmente tanta tensione sessuale, divenne selvaggia.

Ettore prese a scoparla sempre più forte, facendola venire quasi immediatamente e continuamente.

“Forse le piacerebbe cavalcare quel grande palo dell’amore ” disse Grazia.

Ancora silenzio, non venne nessuna risposta da lei.

 Ettore se ne tirò fuori, e si mise sulla schiena, ritrovandosi il corpo di lei che si posizionava, e iniziava a muoversi flessuosamente. Non era sicuro se ella dovesse sentirsi a proprio agio, o semplicemente voleva prendere un ritmo o cosa, ma una volta che se lo infilò tutto dentro si scatenò. Su e giù sul suo lungo cazzo. La sua figa si stava bloccando sul lungo orgasmo che aveva, uno dopo l’altro.

Ettore la sentii chinarsi e fu soffocato dalle sue tette piccole. Mosse un po’ la testa per portarsi il capezzolo in bocca. E continuò a succhiare e a scopare ad unisono .Alla fine sparò un carico caldo nella figa succosa della donna arrapata che continuava imperterrita, senza smettere.

Il suo cazzo si contraeva nella sua figa, continuando a sparare carichi di sperma nel buco grondante.

 La sua figa in un’ultima serie di spasmi spremette le ultime gocce di sperma rimasto..

Doveva essere stata completamente sfinita. Non appena smise di macinare, dormì sul letto.

Ettore d’altro canto voleva accontentare la povera Grazia che aveva assistito entrambi, senza soddisfare i propri bisogni. Per cui Ettore la incitò disse:

“Dai, piccola , voglio vederti mentre mi lavori.” Detto questo, si tolse la benda …

Quando guardò sul letto, rimase completamente scioccato .

Avevo appena scopato sua sorella, scaricando quello che sembrava litri e litri  di sperma nella sua figa. Il suo cazzo diventò immediatamente inerte e sentì il bisogno di uscire da quella stanza.

Grazia vedendo l’improvviso cambiamento di Ettore, pensò semplicemente che lui ne avesse avuto abbastanza per quella giornata e volesse andarsene.

Fuori, per strada camminando, sommessamente si promise che avrebbe portato quel segreto nella tomba.